Luglio 30, 2007
L’amore fa
L’amore fa l’acqua buona
fa passare la malinconia
crescere i capelli l’amore fa
l’amore accarezza i figli
l’amore parla con i vecchi
qualcuno vuole bene ai piu’ lontani
anche per telefono
l’amore fa guerra agli idioti
agli arroganti pericolosi
fa bellissima la stanchezza
avvicina la fortuna quando puo’
fa buona la cucina
l’amore e’ una puttana
che onora la bellezza
di un bacio per regalo
cose che fanno ridere
l’amore fa
cose che fanno piangere
l’amore fa begli gli uomini
sagge le donne
l’amore fa
cantare le allodole
dolce la pioggia d’autunno
e vi dico che fa viaggiare, si’
illumina le strade
fa grandi le occasioni
di credere e di imparare
cose che fanno ridere
l’amore fa
cose che fanno piangere
fa crescere i gerani e le rose
aprire i balconi
l’amore fa
confondere le citta’
ma riconoscere i padroni
l’amore lo fa
aprire bene gli occhi
amare piu’ se stessi
l’amore fa bene alla gente
comprendere il perdono
l’amore fa.
(Ivano Fossati-l’amore fa)
Maggio 7, 2007
Eh già lo senti…il punto in cui cambia qualcosa. Avevo timore che arrivasse ma ormai lo conosco bene.
Come la tramontana, arriva e si porta via tutto, toglie i veli e lascia una visuale nuova.
Il momento è delicato e stavolta sul piatto ci sono un sacco di cose che non voglio perdere.
A luglio dovrei laurearmi e così anche un’altra fase sarà terminata e intanto il lavoro e… gli amici che spero rimangano tali…si insomma non vorrei le solite brutte sorprese. Vorrei ripartire da una base stavolta ed evitare di ricominciare.
E poi manca lei. L’amore.
Ti aspetto ancora e non so nemmeno che odore abbiano i tuoi capelli e nemmeno che musica ascolti ne tantomeno quale sia il tuo film preferito o cosa ti diverte, cosa ti commuove, cosa riesce a lasciarti senza fiato.
Non conosco il tuo nome, ma se avrai la pazienza di stringermi la mano e guardarmi negli occhi, ciò che è tuo da sempre lo potrai tenere stretto, il mio amore. Semplicemente.
E a chiunque non abbia voglia di sfogliare queste pagine, posso solo dire che mi dispiace, certe cose non si improvvisano, una persona la conosci oppure no.
Febbraio 19, 2007
Frou Frou - “Breathe in”

Febbraio 18, 2007
Si è stato un momento… e nemmeno posso dire che sia stato di più… ma non posso spiegarlo in altri modi se non dicendo che in quel momento eravamo 2, due.
La descrizione di un attimo… le convinzioni che cambiano?

Febbraio 1, 2007
Una telefonata, normale amministrazione, una notizia, un altro punto interrogativo, un’altra prova…il coraggio di mia madre.
Chiudo il telefono e quasi senza controllo disegno il tassello di un puzzle sul libro.
Ho paura anche se dovrebbe essere tutto normale.
Ti voglio bene. Voglio per te il bene.
Amedeo
Dicembre 27, 2006
Ci tengo a mettere in luce qualcosa a cui tengo.
Come diceva lo scrittore…..?…..qualcosa tipo…. la rosa avrebbe lo stesso profumo anche se non si chiamasse rosa…..o qualcosa del genere. Ecco appunto. Esistono situazioni alle quali dare un nome è difficile perchè gli esseri umani stentano a dar loro il nome esatto. Fa troppo male è cruda la verità talvolta. E allora si tende a dare il nome di qualcosa che in qualche maniera rientra nell’alone semantico del quale l’oggetto in questione fa parte. E poi non ci si vuole capire a volte….non è che non ci si capisca affatto.
Tipo….. se io vedo una mela è dico che si chiama mela e tu in quella che io vedo mela ci vedi una pera, oltre che una grandiosa pippa filosofica da liceo, penso che qualcuno dei due non voglia ammettere che quello che vede non è diverso da quello che vede l’altro.
Ciò che abbiamo davanti lo puoi chiamare come vuoi ma è diverso dall’amicizia.
L’affievolirsi di un rapporto ha sempre dei motivi….che in questo caso mi sembrano anche mooolto chiari. Addirittura preannunciati chiaramente.
Come diceva zia Follia? non ricordo esattamente ma qualcosa tipo: il convitato che ricorda non è il benvenuto…..+ o -.
Posso dare un nome alle cose…….. incontrollabili…….Il vento. Ecco si il vento è più vicino dell’amicizia. Per quanto caldo e umido e forte.
Dicembre 19, 2006
Al volo, per non concentrarmi troppo su quello che dico.
Arriva di nuovo la pausa, arriva di nuovo il momento di staccare da tutto e dedicarsi a tutto e a niente. La vacanza tanto agoniata.
Fine di una fase e inizio di un’altra.
Non mi sorprende più la gente che passa e ripassa per la mia vita a proprio piacimento, a tutti capita di fare un giro. Non mi sorprendono nemmeno le convenienze e le frasi dette al momento giusto per ottenere quello che si vuole ottenere……….. e machiavelli docet.
Mi sorprende ancora il fatto che nessuno voglia rendersi conto di queste cose per cambiare rotta:
IL CAMBIAMENTO. Che bello parlare con chi ha smesso di rompere i coglioni a tutti dicendo: Io sono cambiato!!! (e poi non ha il coraggio di farlo). Penso sia quasi curativo stare accanto a chi cambia sul serio perchè non ha bisogno di dirlo, lo noti e basta. Evviva chi dice GRAZIE e che odio….quelli che il grazie se lo aspettano. Scusa si………ma detto solo una volta altrimenti se ne approfittano tutti. Si alla sincerità e alla schiettezza e al coraggio di sostenerle. Confortante la sensazione di far parte di un noi…che sia un noi largo quanto vi pare ma sentirsi avvolti da sguardi complici e presenti.
onore a chi ti ascolta e rose rosse a chi oltre ad ascoltarti, è interessatto a quello che hai da dire. Che bella sensazione che provo in questo momento, ho quasi chiari tutti i passi da compiere e so che non riuscirò a compierli tutti perchè…………sono limitato.
Sono limitato come tutta la gente che mi circonda. Belli e brutti, intelligenti e non, arroganti e sottomessi, siamo tutti terribilmente e meravigliosamente limitati.
Si è meraviglia anche il limite! Ci lascia la licenza di sbagliare e creare e ripartire da quell’errore per intraprendere un’altro viaggio e continuare a non capirsi con la gente oppure trovarsi davanti chi adora i tuoi limiti, li accetta e ti segue comunque. Andando avanti e trovando il coraggio di buttarsi con te in un fantastico turbine di follia nel quale non importa più se sbagli, se sei coerente o se sei perfetto!!! sei tu.
Onestamente non ho la prova. Baso le mie teorie sul nulla, nel senso che non mi è mai successo di avere vicina una persona così ma, neanche fosse un dogma, ci credo.
E guai a chiunque volesse mettermi in guardia da questo modo di pensare. Anche perchè sono talmente pazzo che dico una cosa e ne faccio un’altra. E guai a chi si ricorda per più di 5 secondi quello che c’è scritto in questo post.
Evviva la pazzia.
Buone feste e fatevi più pippe mentali possibili per l’anno nuovo, tanto poi o rimanete delusi uguale oppure….
che il cielo volesse….
in quell’attimo che non ricorderai….o forse si…
i sogni si avverano.
E cambi sul serio.
Un saluto a tutti!
Auguri
Dicembre 5, 2006
“C’è un principio di energia che mi spinge a dondolare fra il mio dire ed il mio fare…e sentire fa rumore, fa rumore camminare fra gli ostacoli del cuore” è un pezzo della canzone di Elisa e Ligabue che ultimamente viaggia nell’etere, via cavo,…fra i miei pensieri.
Gli ostacoli del cuore..e perchè no gli ostacoli e basta.
Ci sono amici che superano alcuni piccoli ostacoli negli ultimi giorni e altri che da troppo tempo vedo fermi davanti ai propri, senza che se ne rendano conto. Ognuno ha la propria… e ognuno è perso nel viaggio. Sembra follia di massa ma non è così è solo che ognuno sta preparando i propri piatti tutti impegnati nel quasi compulsivo tentativo di mettere insieme gli ingredienti.
Chissà quanti di noi avranno il coraggio di completare le proprie preparazioni.
Dal mio vi posso dire che spero di banchettare con tutti appena possibile.
Devo ammettere però che è difficile.
Specie per chi tenta di proporre piatti nuovi…bisogna trovare qualcuno che abbia voglia di assaggiarli.
Ho scelto una cucina difficile e complessa…e piano piano cerco di correggere i sapori…e piano piano…con calma faccio assaggiare a qualcuno le ricette. E se non è buono mi rimetto in cucina e ricomincio.
Spero di riuscire a far provare a tutti l’immensa e infinita sensazione che lascia il sapore che ho in TESTA.
Dalla testa…… alla bocca….. “tra il mio dire ed il mio fare”…passando per il mio pensare.
E non so se a voi l’avete mai sentito ma è vero che fa rumore. Il momento in cui tutto e dico tutto si riunisce in una zona del tuo cervello e intorno il rumore.
E ora ho voglia di sorridere pensando al giorno in cui potrete assaporare ciò che i miei giorni stanno preparando. E speriamo venga tutto bene ma soprattutto buono…perchè è anche di questo che la mia anima si nutre.
Ciao
Novembre 21, 2006
beh si…rispetto vuole che…ove sia necessario, le maiuscole vengano inserite.
Perchè se una cosa è importante, sul serio dico, c’è bisogno che anche se si scrive il suo nome la prima lettera sia maiuscola.
E la mia maiuscola di oggi goes to….il Gancio.
Il Gancio è nato da una semplice passeggiata. Immerso nei miei pensieri, ad un certo punto, il mio cervello mi ha regalato un video fantastico: prima di essere completamente sopraffatto dalle ansie quotidiane appariva dall’alto un Gancio e io mi ci aggrappavo.
Il Gancio mi tirava su e mi strappava ai cattivi pensieri.
Immaginate quanto sarebbe bello, ad un certo punto arriva il tuo gancio personale che ti tira fuori dalle situazioni spiacevoli.
E invece sono rimasto li per tutta la durata della mia pensierosissima passeggiata e …non so come… ma arrivato a destinazione ho lasciato i pensieri fuori dalla porta.
Quando sono uscito li ho ritrovati di nuovo li fuori che mi aspettavano…tutti che avevano da lamentarsi, da giudicare, da puntare le dita e urlare.
E io ho cercato di ascoltarli tutti con un pò di pazienza sopportando tutto e tentando di capire le loro esigenze.
A fine giornata ringrazio il Gancio.
Perchè anche se non è arrivato per aiutarmi. mi ha permesso di capire che in fondo più che di essere tirato fuori avevo bisogno di rimanere in compagnia dei miei brutti pensieri…….che alla fine…..anche se brutti son sempre figli miei.
Se poi un giorno ho bisogno di staccare un pò. li chiudo fuori e mi lascio il tempo per un respiro.