Se stasera sono qui è perchè… aspetto.
Basta con queste inquietanti attese! Si inquietanti…. perchè ci sono attese fisiologiche, attese normali, attese burocraticamente accettabili e non, ma quelle che ti rendono inquieto no quelle che ti capitano e basta e alle quali non puoi porre alcun rimedio.
Probabilmente nessuno leggerà questo articolo perchè nessuno si è reso conto che a volte scrivo ancora su questo povero blog e al momento me ne importa poco. Solo che a volte non sai a chi esprimere ciò che senti ed è difficile definirlo. Quando ti prende un non so che allo stomaco e la testa ti gira e non fai attenzione alle parole di nessuno se non a quelle della canzone più triste tra quelle che la rotazione del tuo lettore propone.
Quando compulsivamente guardi il cellulare per capire se si è resa conto che la stai aspettando che aspetti un cenno qualsiasi sperando che sia un assenso espresso anche indecifrabile ma un c…. di assenso.
Tanti amici, un buon libro, si e sticazzi alla fine della fiera tutti noi si tende allo stesso obiettivo, lo stesso merdosissimo obiettivo, la meta agoniata…. qual’è? Non sono Dio, porca miseria lo sapessi o almeno se la sapessi descrivere probabilmente andrei per le strade con un alone luminoso tutto intorno ( e non come una pubblicità di qualche decennio fa nel caso in cui qualcuno volesse fare dello spirito!)
Non mi accontento di un c…. no sono una merda di fottutissimo viziato e permaloso e tutto il resto e non ne voglio sapere di sentire consigli sulla vita da nessunooooo!
Vi voglio bene, a tutti indistintamente.
Scopate, amate, riproducetevi… Peace
D.